ENRICO NIGIOTTI – Nonno Hollywood

Sanremo 2019

Enrico Nigiotti inizia a 12 anni a suonare la chitarra regalatagli dal padre, grande estimatore di Eric Clapton.

Più tardi scopre la musica dei grandi cantautori italiani ed inizia a comporre le sue prime canzoni. Nel 2009 partecipa alla nona edizione del talent show Amici di Maria De Filippi. Arrivato alla fase serale del programma, Nigiotti abbandona la competizione a favore dell’allora fidanzata Elena D’Amario, anche lei concorrente del talent. Pubblica il primo ed eponimo album, che contiene, oltre a brani suoi, pezzi scritti da Tricarico e Gianluca Grignani.

Nel 2016 partecipa a Sanremo Giovani e a seguire compone due brani per il film La pazza gioia del regista pluripremiato Paolo Virzì.

Nel 2017 partecipa alle selezioni di X Factor nella squadra guidata da Mara Maionchi e arriva alla finalissima con il brano L’amore è, grazie al quale conquista il disco di platino.

Ritorna al Festival di Sanremo nel 2018 invitato dai The Kolors, durante la serata dedicata ai duetti in veste di chitarrista solista. Nello stesso anno firma nel nuovo disco di Laura Pausini, Fatti sentire, il brano dal titolo Le due finestre.

Nonno Hollywood

Certe cose fanno male
Mica le puoi trattenere
Non c’è modo di cambiare quello che non ti va bene
Dicono che con il tempo tutto quanto passa… ma quand’è che passa!?
Perché non mi passa…
E ricordo proprio adesso ogni volta che ridevi,
Ogni volta che per strada ti fermavi e litigavi con la gente che agli incroci ti suonava il clacson…
Nonno mi hai lasciato dentro ad un mondo a pile
Centri commerciali al posto del cortile
Una generazione con nuovi discorsi
Si parla più l’inglese che i dialetti nostri
Mi mancano i tuoi fischi mentre stai a pisciare
Mi manca la Livorno che sai raccontare
Stasera chiudo gli occhi ma non dormirò… non dormirò… non dormirò
Stasera chiudo gli occhi ma non dormirò… non dormirò… non lo so
Quanto è bella la campagna e quanto è bello bere vino
Quante donne abbiam guardato abbassando il finestrino
La ricchezza sta nel semplice… semplice…
Nel semplice sorridere in un giorno che non vale niente
Sembra un po’ il secondo tempo
Di una finale da scordare
Come un taxi alla stazione che non riesci a prenotare
Siamo ostaggi di una rete che non prende pesci… ma prende noi
Nonno sogno sempre prima di dormire
Cerco di trovare un modo per capire
Corriamo tra i sorrisi dei colletti «giusti»
Ma se cadiamo a terra poi son cazzi nostri
La vita adesso è un ponte che ci può crollare
La vita è un nuovo idolo da scaricare
Stasera chiudo gli occhi ma non dormirò… non dormirò… non dormirò
Stasera chiudo gli occhi ma non dormirò… Non lo so
E quindi…
Mi tengo stretto addosso i tuoi consigli
Perché lo sai che qua non è mai facile
Per chi fa muso contro, ancora
E quindi
Per ogni volta che vorrò sentirti
Chiuderò gli occhi su questa realtà
Nonno mi hai lasciato dentro ad un mondo a pile
Una generazione che non so sentire
Ma in fondo siamo storie con mille dettagli
Fragili e bellissimi tra i nostri sbagli
Mi mancano i tuoi fischi mentre stai a pisciare
Mi manca la Livorno che sai raccontare
Stasera chiudo gli occhi ma non dormirò… non dormirò… non dormirò
Stasera chiudo gli occhi ma non dormirò… non dormirò… non dormirò
Stasera chiudo gli occhi ma non dormirò… non dormirò… non lo so