Giorgia: «Le ferite si portano, ci convivi»

«... mentre magari prima tentavi in qualche modo di combatterle, o magari curarle anche se alcune sono incurabili» ha commentato la cantante

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Credits: Instagram @giorgiaofficial

Sono passati 17 anni ma Giorgia non se n’è ancora fatta una ragione. Certe ferite sono difficili da curare, per non dire impossibili.

Il 19 marzo del 2002 Alex Baroni – in sella alla sua moto – veniva travolto da una macchina intenta in quella che era un’inversione di marcia. 25 giorni dopo, il pilota lasciava la sua famiglia, gli amici e la sua fidanzata.

A 17 anni di distanza dalla sua morte, l’ex Giorgia continua a ricordare l’amato strappatole troppo presto. In tutti questi anni la cantante romana non ha mai smesso di regalare un dolce pensiero al suo Max.

In una recente intervista, Giorgia ha confidato che: «Le ferite si portano, ci convivi, mentre magari prima tentavi in qualche modo di combatterle, o magari curarle anche se alcune sono incurabili, devono restare lì e ci devi convivere cercando però di non vivere lì, nel passato, dandogli valore, accettando quanto ti hanno cambiato e andare avanti. In realtà la mancanza di una persona non passa mai, è una cosa con cui convivere».

La ragazza ha concluso dicendo: «Chi prova questo sa che è così. Se tu decidi di sopravvivere a una cosa che ti ha quasi fatto fuori allora inevitabilmente devi cambiare e devi attingere a tutte le tue risorse, magari scoprirne anche delle altre, aprire porte che sembravano chiuse e diventare una persona diversa e sicuramente sentire di più. Per assurdo, un grande dolore – sembra offensivo dirlo – è anche un’incredibile occasione di cambiamento».