Marco Carta si difende via social (prima di partire per Mykonos)

Pubblicato il 3 Giugno 2019

«Un vecchio proverbio diceva “male non fare, paura non avere”. Ho continuato a ripetermelo in attesa di vedere il magistrato e ho fatto bene a ripetermelo e ad aver fiducia nella magistratura che ha riconosciuto la mia totale estraneità ai fatti. Sono molto scosso in questo momento e spero e mi auguro con tutto il cuore che la stampa e il web diano alla notizia della mia estraneità al reato di furto aggravato la stessa rilevanza che hanno dato all’arresto. In questi casi quando sai di essere ingiustamente accusato pensi alla tua famiglia e alle persone a te care che leggono notizie e si allarmano e soffrono inutilmente. Vi prego di restituire a loro la serenità che meritano. Sono una persona onesta e certamente non rubo. Grazie ancora e spero mi aiutiate per me e per loro a fare chiarezza».

Questo è il testo del lungo post pubblicato sull’account ufficiale di Marco Carta che, in questi giorni, ha fatto parlare di sé non per motivazioni convenzionali.

Il cantante si è dichiarato estraneo ai fatti e innocente: venerdì 31 maggio era stato pizzicato dalla sicurezza de La Rinascente di Milano, dopo che era suonato l’allarme antitaccheggio. Nella borsa della signora che lo accompagnava c’erano 6 magliette per 1.200 euro.

Una placchetta cucita all’interno degli abiti avrebbe fatto scattare l’allarme. La polizia, dopo aver accertato la presenza effettiva della refurtiva nella borsa della donna, avrebbe fatto scattare il fermo e il processo per direttissima (svoltosi sabato mattina).

L’ex vincitore di Amici e della 59esima edizione del Festival di Sanremo è stato rilasciato su decisione del giudice Stefano Caramellino che non ha convalidato i domiciliari. Carta resta indagato e dovrà affrontare a settembre il processo per furto aggravato.

La versione dell’addetto alla sicurezza

Corriere.it ha ricostruito la dinamica del furto grazie alla testimonianza dell’addetto alla sicurezza della Rinascente, allegata ai verbali di arresto.

L’uomo ha visto la coppia prendere sei magliette – firmate Neil Barrett – dal primo piano e portarle fino ai camerini del terzo: «la donna resta fuori e passa le maglie, una per una, al ragazzo all’interno del camerino. Finito di passare gli abiti, la donna dà al ragazzo anche la sua borsa. Il tutto dura qualche minuto». A quel punto Carta esce e «nessuno dei due ha più in mano le maglie».

Una volta usciti dai camerini, si sono poi diretti verso il bagno – seguiti dall’uomo – per poi tornare al secondo piano «dove il ragazzo prende due costumi da uomo, va alle casse e li paga. Poi entrambi imboccano l’uscita su piazza Duomo». È in quel momento che, imboccando l’uscita su Piazza Duomo, scatta l’allarme.

In bagno, subito dopo il fermo all’uscita, sono stati ritrovati proprio i sigilli antifurto. La Polizia locale ha scaricato intanto i video delle telecamere interne della Rinascente, fondamentali per confermare o smentire la testimonianza della guardia.

E nel mentre? Chi lo sa. Quel che è certo è che ora Marco Carta si trova a Mykonos in vacanza.

 

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Un vecchio proverbio diceva “male non fare, paura non avere”. Ho continuato a ripetermelo in attesa di vedere il magistrato e ho fatto bene a ripetermelo e ad aver fiducia nella magistratura che ha riconosciuto la mia totale estraneità ai fatti. Sono molto scosso in questo momento e spero e mi auguro con tutto il cuore che la stampa e il web diano alla notizia della mia estraneità al reato di furto aggravato la stessa rilevanza che hanno dato all’arresto. In questi casi quando sai di essere ingiustamente accusato pensi alla tua famiglia e alle persone a te care che leggono notizie e si allarmano e soffrono inutilmente. Vi prego di restituire a loro la serenità che meritano. Sono una persona onesta e certamente non rubo. Grazie ancora e spero mi aiutiate per me e per loro a fare chiarezza.

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