PAOLA TURCI – L’ultimo ostacolo

Sanremo 2019

Nata a Roma nel 1964 e appassionata da sempre di musica, Paola Turci debutta a soli ventidue anni sul palco dell’Ariston con il brano L’uomo di ieri. Passano due anni e pubblica Ragazza sola ragazza blu, il suo primo album.

La sua fama accresce con la seconda partecipazione al Festival della canzone italiana nel 1989 dove si presenta con il brano Bambini, inserito nell’album Paola Turci. La cantante romana trova la sua dimensione naturale nei live, dove può esprimere a pieno se stessa.

Pubblica nel 1996 la raccolta Volo così che corona con una nuova partecipazione a Sanremo e con la conclusione del contratto con la BMG. Paola si trasferisce a Milano e avvia una collaborazione con la Wea Italiana, pubblicando nel 1997 Oltre le nuvole, una raccolta di brani anglo-americani riadattati in italiano.

Seguono Solo con me (brano presentato a Sanremo 1998) e un nuovo album Mi basta il paradiso. Carmen Consoli scrive per lei Saluto l’inverno che Paola presenta al Festival sanremese nel 2001. Dalla Wea Italiana, la cantante passa alla NuN Entertainment per la quale, nel 2002, pubblica Questa parte di mondo. Nel 2004 per festeggiare diciotto anni di carriera pubblica Stato di calma apparente-live contenente una raccolta dei suoi maggiori successi, più un paio di inediti.

Marina Rei e Max Gazzè sono i colleghi con cui Paola si esibisce nel tour italiano Di comune accordo. Tra il 2009 e il 2012 pubblica una trilogia dedicata all’amore: Attraversami il cuore, Giorni di rose e Le storie degli altri. Il 2017 di Paola la vede ancora una volta sul palco dell’Ariston con Fatti bella per te e vincitrice del premio alla carriera (History Awards) agli MTV Awards.

L’ultimo ostacolo

Fermati
Che non è l’ora dei saluti
Vieni qui
E abbracciami per due minuti
Guardaci
Da fuori siamo la fotografia del giorno di un mio compleanno
Ricordo quando tu mi hai detto «non aver paura di tremare»
Che siamo fiamme in mezzo al vento, fragili ma sempre in verticale
Magari no non è l’ultimo ostacolo
Ma è bellissimo pensare di cadere insieme
Piove però siamo fuori pericolo
Riusciremo a respirare
Nel diluvio universale
Vetri che
Si appannano dal nostro lato
Scriverci
Parole grandi con un dito
Lettere
Che sbiadiranno solo per metà ma che riscriveremo ancora
Che siamo fiamme in mezzo al vento
Fragili ma sempre in verticale
Magari no, non è l’ultimo ostacolo
Ma è bellissimo pensare di cadere insieme
Piove però siamo fuori pericolo
Riusciremo a respirare
Nel diluvio universale
E cambieremo mille volte forma e lineamenti per non sentire l’abitudine
Ci saranno appuntamenti che sarai obbligato a perdere
E ci impegneremo a stare meglio quando far di meglio non si può
Magari no, non è l’ultimo ostacolo
Piove però siamo fuori pericolo
Riusciremo a respirare
Nel diluvio universale
Ci vedranno attraversare
Nel diluvio universale