Foto di Jeson per il singolo "La cura sbagliata"
Foto di Jeson per il singolo "La cura sbagliata". Credits: IG @thejesonstories
in ,

Jeson: «”La cura sbagliata” è un invito al dialogo»

Jeson ci ha raccontato del nuovo singolo “la cura sbagliata” e della collaborazione con Marco Mengoni. Leggi e ascolta l’intervista!

Jeson ci ha raccontato del nuovo singolo “la cura sbagliata” e della collaborazione con Marco Mengoni. Leggi e ascolta l’intervista!

album-art

Jeson: «”La cura sbagliata” è un invito al dialogo»

Qui di seguito vi riportiamo l’intervista di Matteo Osso ad Jeson all’interno di Ma che sera: il programma serale di Radio LatteMiele in onda dal lunedì al giovedì dalle 21.00.

1_ Tu sei un cantautore a 25 anni. Come mai hai sentito l’esigenza di scrivere? Solitamente si associa la scrittura all’esperienza.

In verità ho iniziato a scrivere da piccolo, in modo spontaneo, a 13-14 anni.

Quello è stato il mio primo approccio, poi ho adattato i testi alla musica che ascoltavo su Youtube.

2_ “La cura sbagliata” tratta di un argomento tabù, la serenità mentale. Parli dell’amore che può sostituire i farmaci, credi che sia possibile?

È una canzone con una scrittura molto introspettiva. Quando ho iniziato non avevo la maturità per poter scrivere di certi argomenti. Guardavo dentro di me e volevo cercare un’identità attraverso le parole.

Il messaggio è la necessità di cercare il dialogo con chiunque, sia con sé stessi che con le persone vicine. È molto importante.

Parlo anche di terapia, perché l’ho affrontata, anche se ho smesso di frequentarla.

3_ “Lasciami indietro” è realizzata in collaborazione di Marco Mengoni. Com’è andata?

L’ho conosciuto tramite il mio lavoro di autore, perché scrivo anche per altri artisti, ed è nato un bellissimo rapporto.

Abbiamo parlato e abbiamo scritto questa canzone. È nata un’amicizia che va oltre il lavoro, è una brava persona.

4_ Come hanno reagito i tuoi amici al brano?

Hanno detto “in che senso?” (ride, ndr). Non me l’aspettavo nemmeno io, immagina gli altri!

È stato bello perché ho fatto esperienza nel mondo della musica, la prima porta in cui sono entrato.

5_ Hai un artista con cui sogni di lavorare? Mengoni, prima di collaborarci?

Marco è un artista che stimo, ma uno dei miei preferiti è The Weeknd.

Written by Redazione Lattemiele

Il miglior repertorio musicale 24 ore su 24, spaziando dagli anni ‘70 ad oggi con una scaletta attentamente studiata e selezionata.

Naska in una foto per il nuovo album

Naska: «”La mia stanza” suona il punk-rock»

Andy Bluvertigo con una mantella rossa

Andy Bluvertigo: «Il luogo migliore è l’America dei primi anni ottanta»