Le canzoni di Battisti conquistano (finalmente) le piattaforme online

Scritto da on 11 Luglio 2019

Il canto di Lucio Battisti è libero o almeno, sembrerebbe esserlo. Su decisione del liquidatore della società «Edizioni Musicali Acqua Azzurra», i 12 album storici Battisti-Mogol approderanno su internet.
Finora gli eredi del cantante – moglie e figlio – in possesso della maggioranza di Acqua Azzurra, si erano strenuamente opposti alla diffusione del repertorio del defunto artista in formato digitale. Solo supporti fisici dunque. il punto è che sembra essere una “maggioranza senza poteri”.
Secondo quanto riportato da Corriere.it, il «commissario» nominato dal Tribunale di Milano ha formalmente comunicato alla Siae l’estensione del mandato anche all’incasso dei diritti sul web. Ciò significa che a 50 anni dall’uscita del primo 33 giri – il 5 marzo 1969 – tutte le più famose canzoni del duo Battisti-Mogol saranno disponibili sulle piattaforme di streaming musicale. Parliamo di Spotify, Apple Music e Deezer.
Per la prima volta, i fan potranno ascoltare il vero Battisti e non cover o playlist che si spacciano per il cantante. Su Spotify infatti fino a questo momento, era possibile incappare nel profilo falso “Lucio Battisti” che macinava 190 mila ascoltatori mensili. Lo scorso settembre era comparso persino un «Best of» siglato da una misteriosa etichetta, rimosso poi in poche ore.


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