Morgan fa chiarezza sul testo di Sincero: «Non si è trattato di un dissing»

Pubblicato il 18 Febbraio 2020

Le modifiche di Morgan al testo di “Sincero” a Sanremo 2020 sono ormai da tutti considerate la parte più esilarante, oltre che quella più virale e avvincente, dell’intero Festival. Tra un meme e l’altro, non sono mancate le parodie da parte di colleghi famosi del calibro di Tommaso Paradiso, Calcutta ed Elettra Lamborghini.

Alla luce di ciò, dopo mille versioni e mille interviste, Morgan ha deciso di fare chiarezza spiegando il perché delle modifiche al brano che è costato a lui e Bugo la squalifica.

Per farlo, il cantautore si è affidato a un post pubblicato sul suo sito ufficiale, intitolato: “Il mio testo è un gesto ma non è dissing, è dissenso cantato da un dissidente a un dissennato cantante disprezzante“.



Ve lo riportiamo qui:

«Vorrei fare luce su un dettaglio e mezzo del mio testo dissident. Non è dissing, però è dissenso cantato da un dissidente a un dissennato cantante. La versione del sottoscritto, quindi quella paradossalmente ufficiale, visto che si tratta di una versione tutt’altro che depositata e ufficializzata a tal punto che è causa della squalifica dalla gara, è la seguente: “Certo disordine è una forma d’arte”… intendendo qui che alcune tipologie di disordine, ad esempio quel disordine che appartiene alla creatività o alla organizzazione fantasiosa e non rigida della realtà e degli oggetti che fanno parte della realtà,sono delle modalità che a volte stanno alla base dell’artista stesso, cioè che molte opere d’arte nascono proprio dal caos come del resto si narra che il mondo venga generato da un magna amorfo, L’ápeiron. Dal Caos al Cosmos» scrive.


«Dunque non dobbiamo sganciare le frase successiva da questa, perché la frase che ad essa segue è parte del ragionamento ossia parafrasato: Ok, d’accordo, lo sappiamo che in molti casi gli artisti sono disordinati, casinisti, incasinati, ma tu no, tu non sei il prodotto della coltivazione del disordine, ma piuttosto uno che calcola e trae forza dal rancore. Quindi: certo disordine è una forma d’arte, ma tu sai solo coltivare invidia» continua Morgan.

A proposito della frase incriminata che sembrava puntare il dito contro il collega Bugo: «Quel che si intende è che essendo il palco luogo dove va in scena lo spettacolo nella sua magia in tutta la sua produzione di “stelle”, “astri”, divinità chiamati divi ecc… chi o cosa va ringraziato è il cielo in quanto si coglie l’altezza di quel privilegio e si rivolge una preghiera a ciò che è più grande di noi e che non per forza deve essere Dio ma sicuramente qualcosa di simile al destino o alla fortuna o al caso o alla provvidenza ma certamente una cosa grande che dobbiamo onorare e viverne la sacralità, ecco perché ringrazia il cielo, infatti qui si è “su” questo palco, sopra».

Il lungo spiegone si conclude con… Un attacco a Bugo e ai suoi collaboratori!

«Poi si riatterra e si guarda la realtà con occhi leali e buoni e si vede che ci sono persone che hanno reso questo possibile, ma non sono Dei non sono maghi, sono persone normali in carne ed ossa ma che per noi hanno fatto qualcosa per cui sentiamo non di inginocchiarci e rendere grazie ma semplicemente di trattare rispettosamente, e quando parlo di rispetto parlo proprio di quello che né Bugo né i suoi collaboratori hanno avuto nei miei confronti e non mi riferisco al giorno prima ma ai due mesi precedenti estenuanti in cui tutti i giorni non ho ricevuto il rispetto da parte loro, ecco che allora si richiama al riletto chi ti ha portato non “sul” palco, ma “dentro questo meccanismo dal quale tu trarrai beneficio in ogni suo aspetto quindi anche giù dal palco, nelle radio, nelle tv, sui giornali ecc. ecco che si chiarisce cosa vuol dire:”ringrazia il cielo sei su questo palco. rispetta chi ti ha portato dentro».

Ora aspettiamo tutti con ansia la risposta del cantante.



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