Vita, ma soprattutto morte, dei TheGiornalisti

Pubblicato il 18 Settembre 2019

Stories nere, degne di un contesto funebre, quelle pubblicate da Tommaso Paradiso per annunciare lo scioglimento dei TheGiornalisti – band formata insieme a Marco Primavera e Marco Antonio Musella – e l’inizio della sua carriera da solista. A pochi giorni dal concerto al Circo Massimo che ha consacrato la band come il più grande fenomeno it-pop degli ultimi anni, ecco arrivare l’annuncio shock.

Già quest’estate si era parlato di una possibile rottura a causa del cambio di etichetta discografica ma, nessuno si sarebbe mai aspettato una doccia fredda simile. Soprattutto, nessuno si sarebbe mai aspettato avvenisse attraverso i profili social dei componenti.

Le stories di Tommaso

«Tra qualche giorno uscirà una nuova canzone. Non uscirà come Thegiornalisti ma uscirà come Tommaso Paradiso. D’ora in poi tutto ciò che scriverò e canterò non sarà più Thegiornalisti ma sarà Tommaso Paradiso. è giusto che sia così. È stata una fantastica avventura che ci ha portati fino al circo Massimo. Ma sapete meglio di me o come me che le storie nella maggior parte dei casi non sono eterne. È inutile che vi stia a raccontare le dinamiche per le quali si è arrivati a questa conclusione. I problemi ce li teniamo per noi. A voi deve rimanere tutto l’amore che in questi anni abbiamo condiviso insieme. Ovviamente ci saranno polemiche, sarò pronto a leggere e a sentire qualsiasi cosa. Si faranno congetture e si diranno inesattezze, è inevitabile. Ma d’altronde chiunque ha il diritto di esprimere la propria opinione anche se non conosce la materia trattata. Ho scritto e cantato ogni singola nota e ogni singola parola di tutto ciò che fino a oggi avete ascoltato. Continuerò a farlo, continuerò a farlo come Tommaso Paradiso».

«Sono stati, questi ultimi, mesi molto difficili; sono stato in silenzio; volevo che il Circo Massimo fosse una grande festa e non un funerale. Ripeto, credo che non sia nobile spiegarvi il come e il perché di tutto questo. Se un giorno sarò dagli eventi costretto a fare spiegazioni lo farò. Per ora, vi basti solo sapere che sono tanto male. E per vivere bisogna stare bene. Trovarsi in armonia, altrimenti un sogno può diventare un incubo. Non sono in grado di vivere in un clima di tensione, né a casa, né a lavoro, né in macchina, né in qualsiasi parte del pianeta La musica è liberazione; la musica mi ha sempre portato lontano dai guai; la musica è la mia protezione. E anche questa volta mi ha spinto altrove. Da questa mia esperienza invito tutti a conoscere e comprendere i propri limiti, cosa siamo, dove possiamo arrivare e cosa possiamo fare e dare» ha continuato il cantante.

«Non vi voglio rubare altro tempo. A voi potrà sembrare che una storia sia finita e che un’altra stia iniziando. In parte è vero. I Thegiornalisti per quel che mi riguarda non esistono più. Ma esistono le canzoni, sempre e solo quelle. Quelle di prima, quelle di oggi, e quelle di domani. E io sarò con loro, con le canzoni, quelle di prima, quelle di oggi e quelle di domani. Sempre e solo loro e con loro. Non vi chiedo nulla, se non di tentare di avere un po’ di delicatezza nel voler cercare di esprimere sacrosante opinioni sulla vicenda. Le cose accadono ragazzi; è insito nella natura mutevole dello spazio e del tempo. Sempre vostro, io» conclude.

Neanche il tempo di leggere quello che è uno spiegone che lascia molto intendere – senza però mai entrare nel dettaglio – che la pagina Wikipedia di Paradiso risulta già aggiornata: «È noto soprattutto per essere stato il frontman del gruppo pop Thegiornalisti, attivo dal 2009 e scioltosi il 17 Settembre 2019».

La risposta del chitarrista

Al fuoco, il chitarrista della band Marco “Rissa” ha risposto con il fuoco: «Avrei voluto passare una serata tranquilla, ma mi trovo costretto a rispondere che la decisione di un componente non può vincolare gli altri due. I TheGiornalisti continueranno! Chi decide autonomamente di andar via può andare a cercare di guadagnare più soldi da solo».

La polemica continua, entrando nel merito della questione “scrittura delle canzoni” che Paradiso si attribuirebbe: «Poi se ognuno può scrivere quelle che vuole sui social, io dichiaro di aver scritto tutte le canzoni dei Rolling Stones».

E qui, ritorna all’attacco Paradiso: «Ho scritto tutto, testi e musica di ogni singola canzone, da Io non esisto a Maradona y Pelé. Continuerò a cantarle dal vivo, a farvele ascoltare, a farvele gridare. Non avete paura».

La precisazione di Rissa

«È Tommaso che ha deciso di andar via, i Thegiornalisti in qualche modo continueranno. Abbiamo degli inediti, avevamo firmato un contratto discografico per due album con Universal. Non sappiamo bene cosa succederà ora. È una decisione che ha preso solamente lui per questioni economiche. Da quando nel gruppo sono cominciati a girare un po’ di soldi lo abbiamo visto cambiato, più legato al denaro, crede che forse come Tommaso Paradiso guadagnerà di più. Negli ultimi mesi avevamo pianificato il nostro futuro. Al Circo Massimo eravamo in pace. E anche a Verona: quella al Power Hits Estate è stata la nostra ultima esibizione. Siamo stati anche a cena insieme. Forse Tommaso ha finto, oppure ha preso la sua decisione dopo».

Insomma, chi sta mentendo?

Censura social

A questo si aggiunge, dulcis in fundo: «Ci hanno tolto le password del profilo ufficiale del gruppo. In molti  segnalate che non riuscite a commentare la pagina Instagram dei Thegiornalisti. Non è nostra intenzione togliervi il diritto di parola e di opinione. Purtroppo, come nella story precedente, sono costretto a scrivere dal mio profilo privato che ci hanno tolto le password e né io né Marco possiamo entrare e sbloccare i commenti. Mi dispiace ragazzi» conclude il chitarrista.

Un cerchio che si chiude

Neanche un mese fa, il trio rispondeva a tono alle voci pubblicate sul settimanale Chi che li volevano prossimi allo scioglimento: «Aria di crisi? Ma no. Ci siamo visti pochi giorni fa, prima di partire per le vacanze, e riguardo l’articolo che ipotizzava il nostro scioglimento ci siamo fatti una risata»

Sempre nell’articolo, i ragazzi raccontavano un dettaglio che ora, fa meno sorridere del previsto: «Era il 2009 quando, proprio nelle vicinanze del Circo Massimo e dei Fori Imperiali, ci dicevamo di voler formare il gruppo».

E così, proprio all’ombra del Circo Massimo, si è messa la parola fine.



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