Gio Evan con sfondo bianco e cuscini
Foto di Gio Evan con sfondo bianco e cuscini Credits: IG @capitolrecordsit
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Gio Evan: «Siamo un po’ tutti dei “Ribellissimi”»

Gio Evan ha parlato del nuovo album “Ribellissimi” e del prossimo tour con dei sold out. Leggi e ascolta l’intervista al cantante!

Gio Evan ha parlato del nuovo album “Ribellissimi” e del prossimo tour con dei sold out. Leggi e ascolta l’intervista al cantante!

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Gio Evan: «Siamo un po’ tutti dei “Ribellissimi”»

Qui di seguito vi riportiamo l’intervista di Francesco Bianco a Gio Evan all’interno di Wake Up: il programma serale di Radio LatteMiele in onda dal lunedì al venerdì dalle 08.30.

1_ Ho visto la foto di copertina del nuovo album “Ribellissimi”. Il titolo ha un doppio significato, legato ai termini “ribelli” e “bellissimi”?

È un po’ vanitosa quella foto. All’ultimo volevo cambiarla

Mi dà fastidio che la parola “ribelle” venga usata per identificare qualcosa che ripropone una guerra. Viene da “Rebellum” e dovrebbe far parte di una minoranza estranea ai canoni sociali.

Oggi, invece, siamo avvolti dai conflitti. È la maggioranza. Il ribelle dovrebbe diventare “Ribellus” e proporre la bellezza.

2_ Da dove deriva la scelta di inserire poesie insieme alle canzoni?

L’ho sempre fatto e spero che gli altri non inizino a farlo (ride, ndr).

3_ “Ulay” è un nome legato all’arte (pseudonimo di Frank Uwe Laysiepen). Come mai hai scelto questo come primo estratto?

Mi interessava perché Ulay è un archetipo, come ogni traccia del disco.

Per me è un ottimo inizio, perché credo molto nel loro amore, nel loro rapporto (Ulay è stato il compagno dell’artista Marina Abramovic, ndr), e in come si sono distrutti. Io credo nella distruzione amorosa, purché sia fatta con reciproco rispetto.

Si sono lasciati percorrendo la Muraglia Cinese, sfiorandosi le dita quando si sono incontrati.

In quel periodo un mio amico piangeva il fatto di essere stato lasciato su Whatsapp. Ho pensato alla differenza tra le due tipologie di coppie.

4_ Chi è la “Susy” della tua canzone?

È mia madre. È la prima volta che le dedico una canzone e non si capisce appieno che è destinata a lei.

Volevo dare una ricetta, visto che ora è tutto uno show cooking . Anche il mio algoritmo di Instagram è solo di cucina. Mi piaceva dare alla mia arte l’aspetto degli ingredienti.

Lei è una chef ed è anche mia madre. Entrambi i miei genitori sono cuochi, ma cucinavano per gli altri e non per me. Ho iniziato a prepararmi i pasti da solo a sei anni, perché loro avevano un ristorante.

5_ Partirai per un tour in tutta Italia. Sarà uno show funambolico?

Succederà di tutto. Sarà meno improvvisato perché ho voluto rispettare il teatro. Io tendo ad avere una forte relazione con il pubblico.

Ora ho reso i monologhi teatrali a prova di interferenze del pubblico. Consiglio alla ragazza che mi aveva urlato “canta” a Firenze di non venire (ride, ndr).

Ci saranno le canzoni del nuovo album. Durerà due ore abbondanti e ci sarà spazio per tutto.

6_ Vedrai Sanremo?

Non credo che lo vedrò, perché partirò come lo scorso anno, quando sono andato in Giappone. Non so dove sto andando, ma sto andando via.

7_ La musica italiana, invece, in che direzione sta andando?

Non lo so. In realtà sono un pessimo sensitivo.

Sul campo artistico sento che la musica di oggi deve scrollarsi di dosso questa plastica e tornare ad avere la tenacia di sperimentare senza andare sul sicuro e su ciò che già funziona.

Written by Redazione Lattemiele

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