Lorenz Simonetti sul set di un videoclip
Foto di Lorenz Simonetti sul set di un videoclip. Credits: IG @lorenzsimonetti
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Lorenz Simonetti: «I social sono un mezzo per promuovere la mia musica»

Lorenz Simonetti ci ha raccontato del suo rapporto con la musica, i social e i suoi fan. Leggi e ascolta l’intervista al cantante!

Lorenz Simonetti ci ha raccontato del suo rapporto con la musica, i social e i suoi fan. Leggi e ascolta l’intervista al cantante!

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Lorenz Simonetti: «I social sono un mezzo per promuovere la mia musica»

Qui di seguito vi riportiamo l’intervista di Diego Belfiore a Lorenz Simonetti all’interno di Giovane Fuoriclasse: il programma serale di Radio LatteMiele in onda ogni venerdì dalle 21.00.

Biografia: Lorenz Simonetti

La mia musica attraverso i social.

1_ Tu hai milioni di follower su TikTok e “solo” 78 mila su Instagram. Ci sveli l’arcano?

È una cosa comune, succede a tanti.

Su TikTok c’è un tastino, è facile schiacciarlo e seguire qualcuno. Su Instagram li devi portare, è più complicato.

2_ Sei qui senza aver fatto una storia su Instagram. Come fanno a sapere della tua presenza?

Li saluto io direttamente: “Ciao a tutte le persone che mi seguono e quelle che vorranno seguirmi dopo questa intervista”. Non è scontato il supporto spontaneo che mi danno tutti i giorni. Tanti si ritrovano in quello che faccio.

Ho lasciato qualche messaggio, indizio, sui vari gruppo privati di broadcast e Whastapp. Ne ho un paio, non ci sono tante persone. Su Instagram siamo 3400 se non ricordo male.

Non è mai scontato nulla. Ogni volta che ne parlo non riesco a realizzarlo. Su quei gruppi scrivo tutti i giorni, anche cose che non interessano a nessuno, eppure loro sono attivi e le leggono.

3_ All’inizio la musica era un hobby. Quando è diventata un lavoro?

Da adolescente avevo delle band e sognavo in grande già da allora, anche se non facevo nulla a livello professionale, al contrario di adesso.

Il cambio metodo è arrivato in quarantena, perché non avevo contatti con i miei amici, essendo chiusi in casa, e pubblicavo video sui social che andavano virali. Poi hanno iniziato a chiedere cose mie, li ho accontentati ed eccoci qua!

4_ Tu facevi solo cover. Come hai fatto arrivare la tua musica?

Diciamo che è difficile, perché su TikTok i contenuti sono semplici e divertenti, la gente si vuole svagare. Quando vuoi mettere qualcosa di più sensato, come una canzone, devi trovare un modo che funzioni.

Io faccio sia cover sia cose mie, realizzo delle scenette che rappresentano il messaggio della canzone. All’inizio facevo solo cover, con dei format come “canzoni che ti eri dimenticato esistessero” e mettevo i brani della nostra infanzia, quelli che la gente non ascolta più.

Le persone si ritrovavano e gli piaceva.

5_ Tu sei, a tutti gli effetti, un artista indipendente.

Ho una manager e un produttore, un team strutturato, ma sì, adesso sono un artista indipendente. Pubblico sotto l’etichetta MTmusic, che è quella della mia manager.

La pubblicità la faccio con i miei video.

Abbiamo sempre lavorato in modo professionale. Prima della quarantena avevo fatto i casting per un contest e lei era una dei giudici, mi disse di voler lavorare con me, ma non avevo social.

Fu sua l’idea di iniziare a pubblicare su TikTok. Lo feci in quarantena ed ecco il risultato.

I talent? Non sono una mia priorità.

6_ Hai mai pensato a un talent?

È una domanda che mi viene fatta tutti i giorni, perché i giovani vogliono quello.

Io li vedo come opportunità che, se mi si dovessero presentare, vorrei provare. Se ce ne fosse l’occasione parteciperei a un talent, perché mi piace fare cose nuove, ma non è la mia massima aspirazione.

Non canto e creo pezzi per andare a un talent. Se viene viene, altrimenti vado per la mia strada.

7_ Tu vai controtendenza: sponsorizzi senza talent, come all’estero.

L’estero anticipa l’Italia su tante cose. Loro ci sono arrivati prima.

Gli indipendenti fanno tour sold out promuovendo la musica sui loro profili social. Perché non si può fare in Italia?

Charlie Puth, anche se è famoso a livello internazionale, non ha abbandonato i social e continua a farvi musica sopra.

Il mondo si evolve e tu lo devi fare con lui.

8_ Hai mai incontrato i tuoi fan?

Ci sono state delle occasioni e altre ce ne saranno. Soprattutto grazie ai “Webboh Fest“, il target è quello. C’è la folla che chiede foto, autografi. Vado fuori di testa.

9_ Sono veri i messaggi degli altri cantanti?

Sono leggende, fanno parte delle scenette che creo per immedesimare le persone nelle canzoni. Però, mi hanno detto che Gerry Scotti ha visto il suo spezzone ed è stato bellissimo.

Questo rende tutto gioioso, visto che sui social la gente vuole divertirsi. Ci sta buttarle dentro.

Written by Redazione Lattemiele

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