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Aiello: “Nella mia musica convivono diversità e contaminazioni”

Aiello ci ha parlato del suo progetto musicale “Meridionale”, in cui convivono diversità e contaminazioni. Leggi e ascolta l’intervista!

Aiello ci ha parlato del suo progetto musicale “Meridionale”, in cui convivono diversità e contaminazioni. Leggi e ascolta l’intervista!

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Aiello: “Nella mia musica convivono diversità e contaminazioni”

 

Qui di seguito vi riportiamo l’intervista di Francesco Bianco ad Aiello, Big in gara alla 71esima edizione del Festival di Sanremo, all’interno di Wake Up: il programma giornaliero di Radio LatteMiele in onda dalle 7.30 alle 10.00.

1_ La prima sera avevi una forza pazzesca. Volevi far esplodere il palco. Era perché Sanremo è molto emozionante o perché erano tante settimane – data l’emergenza che stiamo vivendo – che non ti esibivi?

Entrambe. L’astinenza, quel palco e “Ora”: una canzone che mi è costato tanto scrivere e portare su quel palco. Sono tante le varianti che si incrociano.

2_ Nel testo profondamente maschile di questa canzone – una nota autobiografica-, spieghi che a volte noi uomini ci comportiamo male non perché siamo cattivi ma perché abbiamo paura di far vedere le nostre fragilità.

Esatto. “Mi sono perso nel silenzio delle mie paure” dico nella canzone e ho fatto la figura dello str***o. A un certo punto però, mi sono liberato di questo peso. Nel primo lockdown mi sono guardato allo specchio e l’ho ammesso a me stesso. Adesso l’ho fatto davanti a milioni di persone, parlando anche di un sesso speciale ibuprofene.

3_ Il tuo stile è molto forte, “Meridionale”, come si chiama il tuo ultimo progetto discografico. Come mai hai scelto questo titolo?

Perché sono io. Volevo fare un piccolo grande omaggio alla terra che mi ha dato la voce, la Calabria – da cui ormai vivo lontano da 14 anni (Roma) – e di cui sono molto orgoglioso. È la terra emblema della contaminazione culturale: arabi, spagnoli, greci, normanni e comunità balcaniche.

Nella mia musica provo a far convivere le diversità e le contaminazioni. In questo disco c’è il pop che si mescola al clubbing, r’n’b, urban e pop latino. Il mio modo di fare pop è anche il mio modo di vedere la vita in generale.

4_ Un’altra cosa che si evince da te, non solo dal palco di Sanremo ma anche dalle tue storie di Instagram, è che hai una grande potenza sessuale: nel testo di “Ora” parli di 13 ore in un letto! È la passionalità “Meridionale” contenuta nell’album?

Non vorrei creare aspettative esagerate! Se c’è una caratteristica che riconosco alla mia musica e alla mia persona è la carnalità: amo molto il contatto fisico, la passione, la pelle, l’autenticità.

Aiello: “Nella mia musica convivono diversità e contaminazioni”

5_ È la tua prima a volta a Sanremo: te lo aspettavi così?

Sinceramente no. Tutti mi avevano raccontato dell’enorme tritacarne mediatico che può scatenarsi e del fatto che tutti diventano improvvisamente esperti di musica e di canto. Un po’ come ai Mondiali di calcio che si diventa calciatori e allenatori!

Tutto quello che provoca un’onda, ne scatena un’altra che va a coprire la prima. Soprattutto all’inizio, da una piccola fetta di pubblico c’è stato un certo tipo di accoglienza gratuita. Poi il restante si è sbranato “questa prima onda” e ha apprezzato il pezzo. Sono felicissimo di questi meccanismi, sono molto affascinanti. Me ne avevano parlato ma, un conto è viverli da spettatore, un conto è viverli sulla propria pelle.

6_ A proposito dei fan, i tuoi ascolti sulle piattaforme di streaming musicale sono altissimi. Sei nelle prime posizioni della Top 50 Italia di Spotify. Il pubblico ti ha abbracciato.

È il regalo più grande, quello che mi emoziona di più. Tutti noi, nel nostro piccolo, facciamo sì che ci riconoscano talento, sforzo e passione.

7_ In Italia raramente abbiamo cantanti sexy. Solitamente è una caratteristica che compare più nelle donne (l’esempio è la performance di Elodie). In questo Sanremo, tu porti una carica sensuale a cui non eravamo abituati. Sei tu o è un percorso studiato?

Ti ringrazio del complimento. Onestamente non credo si possa fare un percorso in questo senso: non ci possiamo incollare addosso caratteristiche che non ci appartengono. Io sono sempre stato una persona che si è vestita in un certo modo, si è sempre raccontato andando oltre al classico stereotipo di mascolinità – che vivo a modo mio – e adesso suono più forte perché, anziché essere visto da 100, sono visto da 1milione.

8_ Visto che hai infiammato il palco dell’Ariston: hai già qualche idea per i live?

A ottobre 2021 partirà il “Meridionale Tour” dove presenterò il primo disco “Ex Voto” e il secondo, “Meridionale”. Se tutto andrà come deve, Covid permettendo, a ottobre si ritorna a fare l’amore tutti insieme!

Written by Redazione Lattemiele

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